Soffri di infiammazioni costanti? Allora questo alimento non può mancare sulla tua tavola

Proprietà antinfiammatorie del cioccolato fondente


Il cioccolato fondente contiene una quantità di flavonoidi superiore ad altri cibi, come la frutta, la verdura, il vino rosso ed il tè nero. Questi composti stanno generando grande interesse per le loro proprietà antiossidanti e di prevenzione cardiovascolare. Secondo studi già citati, il consumo di cioccolato fondente riduce significativamente i valori pressori e la sensibilità insulinica nel paziente iperteso e intollerante al glucosio. Altre ricerche in vitro hanno dimostrato inoltre come i flavanoli del cacao possano migliorare la funzionalità endoteliale dei vasi e modulare favorevolmente i livelli di citochine ed eicosanoidi coinvolti nei processi infiammatori. 

In questo studio epidemiologico, condotto su uomini e donne arruolati nel “The Moli-sani Project” è stata valutata l’associazione tra consumo di cioccolato fondente ed i livelli ematici di proteina C reattiva (PCR), un marker dell’infiammazione che secondo molti studi correla in modo indipendente con il rischio cardiovascolare. I livelli della PCR sono stati dosati mediante una tecnica ad alta sensibilità. 

Dei soggetti studiati, 1.317 hanno dichiarato di non aver assunto cioccolato da almeno un anno, mentre 824 soggetti, al contrario, hanno riferito di consumare regolarmente cioccolato fondente. L’assunzione di cioccolato fondente è risultata essere inversamente correlata ai livelli della PCR. Nei non consumatori la concentrazione di PCR nel sangue era pari a 1,32 mg/L, mentre nei consumatori era di 1,10 mg/L. Tale correlazione si mantiene per valori di consumo fino a 20 g al giorno ogni 3 giorni, mentre i livelli di PCR peggiorano per livelli superiori di assunzione. 

L’osservazione che il consumo regolare di moderate quantità di cioccolato fondente possa ridurre l’insorgenza dei fenomeni infiammatori spiegherebbe molti dei benefici attribuiti a tale alimento.

 CIOCCOLATO FONDENTE E ZENZERO. Clicca qui

22-10-2008
di Giuseppe R, Di Castelnuovo A, Centritto F, Zito F, De Curtis A, Costanzo S, Vohnout B, Sieri B, Krogh V, Donati MB, de Gaetano G, Iacoviello L.
J. Nutr. 138: 1939–1945, 2008
fonte: nutrition fondation
 

Post popolari in questo blog

Torta di mele integrale senza zuccheri aggiunti

La ciambella che fa bene all'intestino

Alla radice della depressione e del risveglio spirituale