Esercizio di consapevolezza interiore

Chi è senza peccato scagli la prima pietra, una frase biblica ma che ben definisce il significato del verbo giudicare. Quanti di noi nella vita hanno compiuto gesti, atteggiamenti degni di un giudizio...

... Ma chi sei tu per giudicare???







La tua anima è talmente pulita da permetterti di esprimere pareri, opinioni verso chi come te sbaglia?!

Nessuno è pienamente in pace con se stesso e con gli altri da poter esprimere giudizi sul cammino che nella vita una persona compie.
Ogni gesto, ogni azione ha un perché.

Impariamo che spesso ogni comportamento deriva da una esperienza e come tale va rispettato nel bene e nel male.
Quando pensi che qualcuno non si stia comportando bene rifletti e pensa ma io come mi comporto nella mia vita?!

Quando determinate azioni ledono la dignità e il rispetto vanno metabolizzate ma non giudicate. Va scelto il meglio per se stessi ma senza puntare il dito verso ciò che per gli altri in quel momento è giusto.
È difficile raggiungere una tale consapevolezza ma non impossibile, basta riflettere e rendersi conto che nessuno la può scagliare quella pietra.
Questo atteggiamento positivo nei riguardi degli altri aiuta a sentirsi in pace con se stessi e in sintonia nei confronti del mondo.

E come dice la canzone della Caselli...
Nessuno mi può giudicare nemmeno tu!

Esercizio:


Diventa il tuo osservatore.

Durante le attività quotidiane osservati... senza commenti!
Fai si che la tua coscienza impari a guardare senza giudicare. Non serve un posto preciso ma tutti i giorni, tutti i momenti sono ideali per scoprire la parte interiore che rivoluzionerà tutti i comportamenti
Cosi trovato il nostro nucleo impareremo a non giudicarci e a non giudicare.


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