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mercoledì 30 novembre 2016

Tisana per il mal di testa

Quando si deve affrontare la giornata tra mille problemi, orari, impegni e lavoro, avere il mal di testa rende tutto più pesante. Svolgere le comuni attività quotidiane diventa impossibile.
Il mal di testa è uno tra i più comuni disturbi, che affligge soprattutto le donne, spesso per il ciclo mestruale o per lo stress lavorativo o per disturbi digestivi.

Oltre che ricorrere ai farmaci, alle prime avvisaglie, si può risolvere il problema con una super tisana.



In caso di emicrania usare:

fiori di tiglio
melissa
rosmarino

Mischiare in quantità uguali e mescolare
Aggiungere un cucchiaio di questo mix in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti coperta. Filtrare e bere anche 4 tazze al giorno. Dolcificare a piacere con stevia o miele.

In caso di mal di testa legato a disturbi digestivi o depurativi usare:

melissa
timo
tarassaco


Mischiare in quantità uguali e mescolare
Aggiungere un cucchiaio di questo mix in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti coperta. Filtrare e bere anche 3 tazze al giorno. Dolcificare a piacere con stevia o miele.


In caso di mal di testa di origine nervosa usare:

tiglio
salvia
verbena


Mischiare in quantità uguali e mescolare
Aggiungere un cucchiaio di questo mix in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti coperta. Filtrare e bere anche 2/3 tazze al giorno. Dolcificare a piacere con stevia o miele.


E' chiaro specificare che, questi rimedi sono indicati in caso di mal di testa sporadici mentre, in caso di mal di testa ricorrenti è indicato rivolgersi al medico ed eseguire i dovuti esami diagnostici.



Come si cura la depressione? Nuovo studio scientifico

La depressione è un disturbo dell’umore molto diffuso. Ne soffrono circa 15 persone su 100. Il disturbo depressivo può colpire a qualunque età, ma è più frequente tra i 25 e i 44 anni di età.


sintomi principali della depressione clinica sono: 


  • perdita di piacere e interesse per quasi tutte le attività 
  • anedonia (stanchezza, affaticamento, mancanza di energie)
  • aumento o diminuzione significative dell’appetito  
  • rallentamento o agitazione motorie
  • disturbi del sonno 
  • mancanza di concentrazione
  • sensazione di essere inutile


Come si cura la Depressione

Scientificamente una buona efficacia sui sintomi acuti lo ha dimostrato la psicoterapia cognitivo-comportamentale, a cui a volte è necessario associare farmaci antidepressivi o regolatori dell’umore. L’associazione di psicoterapia, rimedi naturali e alimentazione ha dimostrato la sua validità.
Infatti, oltre ai tipici rimedi, uno studio scientifico, ci dimostra che anche l'alimentazione può aiutare i sintomi della depressione...



Studio scientifico:

"Alcuni studi osservazionali hanno ipotizzato che sia una dieta complessivamente corretta (ad alto apporto di frutta e verdura, cereali integrali e pesce) sia il consumo di pesce di per sé, si associno in modo significativo alla riduzione del rischio di depressione. Il dato è confermato dalla metanalisi presentata, che ha valutato complessivamente 26 studi sull’agomento, condotti in tutto il mondo e pubblicati tra il 2011 e il 2014. Il meccanismo biologico che sottende a questo risultato non è stato ancora chiarito, ma le ipotesi sono più di una. Infatti, chi consuma più pesce mostra in generale uno stile di vita, sia alimentare, sia complessivo, più sano. Inoltre, il contenuto di omega-3 sembra in grado di modificare la microstruttura delle membrane neuronali, modificando in senso antidepressivo i segnali tra neuroni mediati dai neurotrasmettitori dopamina e serotonina. Infine, il commento all’articolo da parte di Majid Fotuhi, responsabile medico del NeuroGrow Brain Fitness Center (Virginia, Stati Uniti) e consulente della Johns Hopkins, sottolinea il ruolo degli omega-3 nel migliorare il flusso ematico, anche a livello cerebrale, favorendo quindi anche la prevenzione dei disturbi dell’umore."


Li F, Liu X, Zhang D
J Epidemiol Community Health. 2015 Sep 10. pii: jech-2015-206278. doi: 10.1136/jech-2015-206278. [Epub ahead of print]

fonte: nutrition-fondation


Mangiare più pesce, dunque, può aiutare ad alleviare i sintomi depressivi e a prevenirli, abbinati ad un percorso di consapevolezza totale.


 

Come migliorare l'asma con l'alimentazione


L'asma è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata da ostruzione generalmente reversibile delle vie aeree inferiori. Talvolta però l'ostruzione bronchiale può essere irreversibile.


Nei soggetti predisposti, questa infiammazione, provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante e fischiante, difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica e tosse. Tali episodi si presentano solitamente a crisi o a periodi.

Nonostante ciò, quando si verificano questi episodi asmatici è d'obbligo l'uso dei farmaci. Un recente studio ha però dimostrato che, negli ultimi anni, c'è stato un’incremento parallelo del numero dei casi di obesità e di asma che ha portato a ipotizzare l’esistenza di un’associazione tra le due patologie. Tale relazione è già stata in parte confermata da alcuni studi che hanno evidenziato come l'obesità precedeva la diagnosi di asma.





Studio scientifico:

Per questo studio l’adiposità addominale, la circonferenza misurata alla vita (WC) e la prevalenza di asma, sono state determinate in una corte di 7643 anziani (di cui 592 on asma). 6267 soggetti sono stati seguiti per 4 anni, durante i quali si sono registrati 67 nuovi casi di asma.
Dall’analisi dei risultati emerge che la circonferenza misurata alla vita , indipendentemente dall’indice di massa corporea e da altri eventuali fattori confondenti, si associa alla prevalenza sia di obesità e di sovrappeso addominale (Odds Ratio (OR)=1.30 e 1.76 rispettivamente) intesi come circonferenza maggiore di 94 e 102 cm) che all'incidenza di asma (Hazard Ratio (HR)=2.69 e 3.84 rispettivamente per sovrappeso e obesità addominale). Tale associazione è simile per uomini e donne, con OR pari rispettivamente a 1.64 e 1.14 per il sovrappeso addominale e 2.18 e 1.61 per l’ obesità.
In conclusione, i risultati di questo studio rivelano che l’adiposità addominale è indipendentemente associata ad una maggior prevalenza e incidenza di asma nell’anziano. Gli autori dello studio auspicano comunque la realizzazione di nuovi studi al fine di comprendere i meccanismi coinvolti in questa relazione.

Leone N, Courbon D, Berr C, Barberger-Gateau P, Tzourio C, Alpérovitch A, Zureik M.
Obesity (Silver Spring). 2011 Oct 20. doi: 10.1038/oby.2011.308. [Epub ahead of print]


Benché non ci siano ancora nuovi studi per capirne le relazioni tra obesità e asma, il consiglio è senz'altro quello di seguire uno stile di vita sano e una dieta per ridurre il grasso addominale e così migliorare i sintomi asmatici.


Pane dolce di Natale

Questo dolce è particolare, ricorda un po' la consistenza di un salame di cioccolato e il gusto di un panettone arricchito...
Gli ingredienti contenuti sono tutti prodotti benefici e che quindi, oltre ad essere buoni sono anche salutari.

Un esempio?

Crusca: adattissima per chi ha problemi intestinali.
Nocciole:frutta secca utile per il sistema cardiovascolare Leggi qui le proprietà delle nocciole
Cioccolato fondente: utile per il sistema coronarico Leggi qui le proprietà del cioccolato

E' il pane dolce di Natale perché il suo gusto e il suo profumo ricordano i tipici sapori e odori di questa magica festività.


Ricetta:

100 g di cereali di crusca
300 ml di latte di riso o altro latte
50 g di uvetta
75 g di nocciole
75 g di mandorle
50 g di cioccolato fondente
100 g di farina di riso o altra farina
1/4 di lievito per dolci
50 g di stevia in polvere o 120 g di zucchero integrale di canna
1 cucchiaino di cannella

Procedimento:


  1. Mettere in ammollo i cereali di crusca nel latte con la stevia o lo zucchero (circa 30 minuti), mescolando ogni tanto. Finché non diventa un composto omogeneo      👉
  2. Intanto sminuzzare grossolanamente la frutta secca e il cioccolato fondente.
  3. Quando la crusca sarà diventata come nella foto aggiungere la frutta secca, il cioccolato fondente e l'uvetta.
  4. A questo punto aggiungere il lievito setacciato, la farina, la cannella.
  5. A piacere potete aggiungere in piccole quantità o in alternativa all'uvetta le banane disidratate e/o semi di lino o di sesamo
  6. Preparare uno stampo da plumcake con la carta forno e inserire il composto.
  7. Cuocere per circa 50 minuti a 170°

Lo rifarete mille volte perché è buonissimo! 😍😍😍
Inoltre aiuta moltissimo chi ha problemi di stitichezza 😕😕

Buona colazione e merenda di Natale 💞






martedì 29 novembre 2016

Torta di pere, cioccolato e semi di lino light

Periodo di festa e di freddo vuol dire periodo di dolci. Saziano gli occhi, il gusto e l'olfatto e... la pancia 😋😋😋.


Ovviamente mangiare spesso dolciumi non è molto salutare, soprattutto durante le feste dove, oltre che torte e quant'altro, si mangia normalmente di più. Così provare a mangiare dei dolci meno calorici può aiutarci a togliere qualche sfizio, a stare in compagnia e a passare le vacanze non privandoci di nulla, nonostante le festività.




La torta che vi propongo oggi, contiene tutti gli zuccheri naturali della frutta, un dolcificante naturale a zero calorie, un po' di cioccolato fondente che male non fa. Insomma provatela e non rimpiangere per nulla lo zucchero bianco.


Ma vediamo ora la ricetta 💓😃😃😃


Ingredienti:

  • 300 g di farina integrale o di riso
  • 3 cucchiai di semi di lino
  • 40 g di stevia in polvere
  • 2 pere grandi
  • olio evo
  • acqua q.b.
  • cioccolato fondente a scaglie
  • mezza bustina di lievito

Procedimento:


  • Lava e taglia a pezzetti le pere
  • Frulla i semi di lino e aggiungi 3 cucchiai d'acqua  
  • A parte prepara 3 cucchiai d'olio con la stevia e unisci la pastella di semi di lino ottenuta e mescola
  • Ora incorpora la farina di riso (o qualsiasi altra) e il lievito
  • Aggiungi la pera e il cioccolato fondente a scaglie
  • Aggiungi un po' d'acqua se ti sembra troppo densa, circa un bicchiere
  • Metti la carta forno nello stampo e livella bene
  • Cuoci in forno 160-170° per circa 45 minuti. Fai la prova stecchino

Buona torta golosa a tutti 💚💚💚





L'olio essenziale di melissa: un rilassante del sistema nervoso

La Melissa officinalis è stata chiamata in questo modo perché il suo profumo dolce, fresco e agrumato attirava le api (“melissa” in greco significa “ape”). 





La Melissa, uno dei nostri oli più rari e costosi, possiede un’ampia gamma di proprietà e utilizzi terapeutici. Si usa per insaporire tisane e gelati, oltre che alcuni piatti di pesce. Grazie ai suoi effetti positivi sull’umore, la Melissa viene da sempre usata per calmare la tensione e il sistema nervoso. Diffonderla la sera concilia un sonno ristoratore e favorisce l’equilibrio emozionale e mentale. La Melissa rinforza il sistema immunitario e risulta particolarmente utile nella stagione invernale. Può anche calmare i malesseri di stomaco e contrastare la nausea e l’indigestione.



Quindi:



• Rinforza il sistema immunitario 

• Calma la tensione ed il sistema nervoso 
• Aiuta nelle problematiche dello stomaco



 INDICAZIONI



• Aggiungere 1 o 2 gocce a una tisana per calmare l’indigestione o diminuire la nausea. 


• Diffondere la sera oppure frizionare sulla fronte, le spalle o il torace per diminuire lo stress e favorire il benessere emozionale. 

• Mettere 1 o 2 gocce sotto la lingua per rinforzare il sistema immunitario. 

• Aggiungere alla crema idratante o a una bottiglietta d’acqua e spruzzare sul viso per rinfrescare la pelle e rivitalizzare la mente. 




MODO DI UTILIZZO 



Aromaterapia: Da tre a quattro gocce in un diffusore. 


Uso Interno: Diluire una goccia in 100 ml di liquido. 

Uso Topico: Applicare da 1 a 2 gocce nella zona desiderata. In caso di sensibilità cutanea, diluire con olio di cocco. 



AVVERTENZE



Può creare problemi di sensibilità cutanea. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Prima dell'uso, consultare il proprio medico se ci si trova in stato di gravidanza, allattamento o in cura farmacologica. Evitare il contatto con gli occhi, l'interno dell'orecchio e zone sensibili del corpo.



Bottazzi Alessandra 339 748 1347  

il sito Essenzialmente.net  






Il miele, un eccellente rimedio privo di effetti collaterali



L'oro giallo dei nostri nonni... Quei consigli che non passano e che oggi vengono confermati dalla scienza.
Il miele è un alimento speciale, versatile, gustoso, dolce. Quasi tutti lo adorano e se mangiato ogni giorno può davvero essere un cibo salutare.

Grazie alle sue proprietà e alle sue mille varietà può vantare la presenza in tantissime ricette sia dolci che salate ma anche caratteristiche peculiari che ne fanno un farmaco a tutti gli effetti.


Il miele da tempi antichi viene impiegato e legato ai problemi dell'apparato orofaringeo, infatti, in caso di tosse o mal di gola il rimedio della nonna era latte e miele prima di andare a dormire. Questo per anni è sempre stato il rimedio casalingo più utilizzato ma senza una reale e comprovata prova scientifica. Oggi finalmente anche la scienza ci conferma le sue qualità.



Lo studio scientifico:

"Il miele è uno dei rimedi tradizionali più diffusi contro i sintomi influenzali, soprattutto tosse e raffreddore, privo di effetti collaterali, il cui impiego tuttavia ha trovato finora poco riscontro a livello scientifico. 

Per questo studio, in doppio cieco randomizzato, a 300 bambini di età compresa tra 1 e 5 anni, sono stati somministrati, mezz\'ora prima di andare a letto, un cucchiaio (circa 10 grammi) di miele di 3 tipi diversi (eucalipto, agrumi, lavanda) oppure uno sciroppo di datteri (silan) come placebo, secondo un disegno sperimentale. Gli effetti sulla frequenza e la gravità della tosse e sulla qualità del sonno dei bambini sono stati rilevati grazie alla collaborazione dei genitori, che hanno compilato un questionario prima del trattamento (tradotto in un punteggio su una scala di 7 punti) e che sono stati intervistati telefonicamente il giorno seguente. Tutti i 4 trattamenti hanno determinato un miglioramento dei sintomi e della qualità del sonno, ma la somministrazione di miele ha comportato una minore frequenza degli episodi di tosse ed un miglioramento del riposo rispetto al placebo. Ad esempio, la frequenza della tosse si è ridotta di 1 punto con lo sciroppo e di 1,77 punti col miele di eucalipto, di 1,95 punti con il miele di agrumi e di 1,82 punti con il miele di lavanda. Benefici sono stati osservati anche per quanto riguarda l’intensità della tosse (1,78, 1,77, 1,94 e 0,99 per i 3 tipi di miele e per lo sciroppo rispettivamente) e la qualità del sonno (2,13, 1,98, 1,70 e 1,21 per i 3 tipi di miele e per lo sciroppo rispettivamente). 

I risultati di questo studio confermano pertanto gli effetti favorevoli del miele nel trattamento della tosse e dei disturbi del sonno associati alle infezioni del tratto respiratorio superiore nel bambino. Secondo gli autori tali effetti potrebbero essere associati alle sostanze ad azione antiossidante e antimicrobica naturalmente presenti nel miele."

Cohen HA, Rozen J, Kristal H, Laks Y, Berkovitch M, Uziel Y, Kozer E, Pomeranz A, Efrat H.

Pediatrics. 2012 Sep;130(3):465-71. Epub 2012 Aug 6.

FONTE: nutrition-fondation


Quindi, in presenza di sintomi influenzali (tosse o raffreddore), prendere un cucchiaio di miele semplice, alla lavanda, balsamico o come volete, aiuterà il riposo notturno e diminuirà i vostri sintomi influenzali.



Il tuo zen





In tutti i casi consultare sempre il medico 😉😉



lunedì 28 novembre 2016

Olio alla lavanda, camomilla e calendula fatto in casa


Piante utilissime: lavanda, camomilla e calendula.
Tutte e tre lenitive, calmanti, rilassanti. Proprietà che insieme donano un effetto ammorbidente della pelle.



Per preparare questo olio abbiamo bisogno delle parti secche della pianta, nello specifico:

lavanda (fiori)
camomilla (capolini)
calendula (fiori)

Sono tutti ingredienti facilmente reperibili in erboristeria a pochissimi euro oppure se avete già le piante, nel vostro giardino, basta far essiccare completamente al sole le relative parti.

Come base oleosa abbiamo bisogno di un olio buono, quale può essere un buon olio di mandorla, di jojoba o di riso. Se non avete questi oli a casa potete aprire la vostra cucina e usare semplicemente olio d'oliva. Quest'ultimo, potrebbe risultare più grasso rispetto agli altri, nonostante le spiccate proprietà nutritive che può regalare alla pelle ma essere comunque buono per questa preparazione.

Procedimento:

❎Una volta che avete a disposizione tutto l'occorrente, assicuratevi che le piante da utilizzare siano essiccate completamente e che il contenitore che userete sia ben asciutto. Questo potrebbe compromettere la riuscita del prodotto, in quanto la presenza di acqua irrancidirebbe tutto.



👉Bene ora prendete il vostro contenitore di vetro tipo cosi: 

👉Inserite dentro i fiori di lavanda, di camomilla e di calendula


👉e aggiungete l'olio scelto fino a superare la quantità totale dei fiori




👉Ora chiudete bene il contenitore, avvolgetelo tutto di carta alluminio
e conservatelo in un luogo buio e asciutto per 30 giorni circa.
Agitate il contenitore ogni due giorni circa.

Passato il tempo di posa, aprite il contenitore e con un colino a trama stretta
filtrate l'olio dai fiori, avendo cura di premere bene i fiori per far uscire tutto l'olio trattenuto.
Filtrate più volte se trovate ancora dei residui nell'olio.
Conservate e usate all'occorrenza ad es. dopo la doccia, su una ustione, come doposole, con un batuffolo per pulire le orecchie. 
E' un olio paradisiaco e profumatissimo che vi sorprenderà.

Se conservato correttamente, senza che ci vada acqua all'interno, può durare anche un anno circa, purché tutte le procedure siano state osservate correttamente. Se sentite odore di marcio sarà l'ora di buttarlo 😉😉💖






domenica 27 novembre 2016

Ingredienti dannosi nei cosmetici. Scopri come riconoscerli



ODI ET AMO: I PEG NEI COSMETICI

Frequentemente nei nostri cosmetici troviamo la dicitura PEG nell'INCI (ovvero la lista degli ingredienti), ma in realtà cosa sono??  
Dobbiamo aver cura di evitarli?Scopriamolo insieme.




COSA SONO


Iniziamo con il conoscerli meglio. I PEG (o Polyethyleneglycole)rientrano nella categoria degli emulsionanti: questi ultimi in generale hanno la funzione di rendere stabile un'emulsione, rendendo così favorevole la dispersione delle due fasi (acquosa e grassa) che compongono il nostro cosmetico. I PEG, chimicamente, sono sostanze etossilate, suddette molecole si formano da una reazione chimica complessa a partire dall'ossido di etilene. In linea di massima le sostanze etossilate sono sostanze capaci di legarsi sia all'acqua che all'olio rendendo così stabile un'emulsione e per questa loro proprietà sono largamente utilizzati in cosmesi. Purtroppo però la loro derivazione è strettamente di natura petrolifera.




COME TROVARLI NELL'INCI

Nell'elenco di ingredienti troviamo i PEG accompagnati da un numero (PEG-6; PEG-20;PEG-8), il numero accanto indica le molecole di ossido di etilene legate al PEG, quindi è preferibile evitare caldamente numeri troppo elevati. Talvolta si trovano nelle creme solari, ecco in questo caso bisogna porre particolare attenzione dato che i PEG potrebbe sviluppare idroperossidi, quest'ultimi sono naturalmente prodotti dai raggi ultravioletti alla nostra pelle e sono fondamentalmente sostanze instabili la cui funzione nociva è ostacolata dalla presenza di sostanze antiossidanti.




In linea di massima anche se si tratta di una sostanza che ha origine petrolifera è poco tossica e ben biodegradabile. Sicuramente da evitare dato il rischio di contaminazione con 1,4 diossano; questo agente si forma durante i processi di preparazione di alcune sostanze (come ad esempio il PEG) e si sospetta che possa essere ritenuto un possibile cancerogeno per l'uomo.






Dott.ssa Paola Gasparro, biologa agroalimentare, appassionata di  biocosmetica e autoproduzione di cosmetici naturali









sabato 26 novembre 2016

Torta di carote senza uova, burro e latte

La torta di carote è una torta buonissima per grandi e piccini. Ottima per la colazione o per la merenda, sicuramente sana e genuina. I dolci fatti in casa sono senza dubbio fantastici perché i prodotti da utilizzare possiamo sceglierli noi e quindi decidere se usare alcuni ingredienti o no. Soprattutto nel caso di intolleranze o semplicemente se si vuole mantenere la linea.

Questa torta rispecchia un po' tutti i gusti perché non contiene molti grassi, non ha zuccheri artificiali e può essere mangiata senza problemi da intolleranti al glutine e al lattosio. Una cosa molto importante è che mantiene un gusto formidabile.

Ma veniamo alla ricetta 😊

senza burro, latte, uova

Ingredienti:

250 g di farina integrale oppure (220g di farina di riso+ 30g di fecola)
300ml di succo di carota
30 g di farina di mandorle
100 g di zucchero integrale di canna oppure  (40g di stevia)
90g di olio di semi di mais
1/2 bustina di lievito per dolci
granella di mandorle
scorza d'arancia

E' possibile utilizzare l'impasto come ciambella o come muffin


senza burro, latte e uova

Procedimento:

Ottenete il succo di carota attraverso un estrattore. In alternativa, se non possedete un estrattore, potete fare in piccolissimi pezzetti la carota e con l'olio frullarla ad immersione, otterrete così un equivalente al succo ma più denso.
In una ciotola a parte unite tutti gli elementi secchi, farine, lievito, zucchero, granella e scorza d'arancia.
Infine unire l'olio e il succo oppure il composto frullato e mescolare.

Prendete lo stampo a vostra scelta, usate la carta forno e fate cuocere a 170-180° per circa 20-30 minuti a seconda del vostro forno.


Il profumo in casa e il gusto al palato è assicurato.

Buona merenda a tutti!




Olio essenziale e infuso di zenzero



L'estratto dello zenzero viene ricavato dal rizoma della pianta. E' utilizzato frequentemente in cucina ed in molti piatti asiatici per il suo caratteristico sapore piccante e profumato. 
Nella tradizione culinaria occidentale, lo zenzero viene utilizzato prevalentemente nella preparazione di dolci, ad esempio nel pan di zenzero o nei biscotti allo zenzero. 

infuso

Oltre alle caratteristiche culinarie questa pianta ha dimostrato, attraverso studi e ricerche, di avere dei notevoli effetti positivi sulle articolazioni, ma anche e soprattutto per delle spiccate proprietà digestive, in quanto riequilibra e stimola le funzioni digerenti e cura la nausea. 
Ha la proprietà di tonificare l’intero organismo e il sistema digestivo, può diminuire la chinetosi, calmare il mal di pancia e aiutare a digerire il cibo dopo un pasto particolarmente pesante. 


infuso

L’olio essenziale di zenzero può anche essere applicato topicamente o inalato per aiutare i problemi digestivi. 

INDICAZIONI 

• Assumere 1 o 2 gocce diluite in acqua quale sollievo dal mal di pancia. 
• In caso di nausea, mettere una goccia sul palmo della mano e inalare. 
• Massaggiare 1-2 gocce sullo stomaco o sotto i piedi per favorire la digestione. 
• In cucina, si può aggiungere l’olio essenziale di Zenzero a vari piatti: pesci, minestre, dolci, ... 


MODO DI UTILIZZO

 Aromaterapia:

Da tre a quattro gocce in un diffusore. 

Uso interno: Diluire una goccia di olio in 100 ml di liquido.
Uso Topico: Applicare da 1 a 2 gocce nella zona desiderata. 

In caso di sensibilità cutanea, diluire con olio di cocco. 


AVVERTENZE

Può creare problemi di sensibilità cutanea. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Prima dell'uso, consultare il proprio medico se ci si trova in stato di gravidanza, allattamento o in cura farmacologica. Evitare il contatto con gli occhi, l'interno dell'orecchio e zone sensibili del corpo.

rizoma, infuso, olio essenziale
Pianta di zenzero

Come preparare un infuso di zenzero dalla radice?

La via più semplice è quella di acquistare la polvere di zenzero nei negozi bio o in erboristeria, in questo modo avrete già tutto il materiale a disposizione pronto per iniziare.
Quindi ora misurate il quantitativo di una tazza d'acqua e portate ad ebollizione, aggiungete un cucchiaino di zenzero polverizzato e lasciate in infusione per circa 5 minuti. Filtrate con un colino e bevete l'infuso.

Se invece, avete già in casa la radice e non volete acquistare la polvere potete utilizzare il rizoma a pezzettini, meglio tipo grattugiato, con un coltello o con un apposito strumento. Con la stessa procedura indicata prima, potete gustare l'infuso.

Questa tisana si può bere più volte al giorno e si può arricchire il suo sapore con altre spezie a piacere, come nei preparati già presenti in commercio. Oppure aggiungere qualche goccia di limone.



Fatene una grande scorta per favorire la digestione durante le feste.

IL TUO ZEN


Bottazzi Alessandra 339 748 1347  

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