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lunedì 31 ottobre 2016

La pista ciclabile polacca che brilla al buio e si ricarica con il sole

  
Un mondo verde e tecnologico è possibile. Se si combina scienza, civiltà e architettura si raggiungono risultati spettacolari, esattamente come questa pista ciclabile.  



La bicicletta è sicuramente il mezzo preferito di chi ama vivere all’aperto ed è senz’altro il modo più "verde" per muoversi. 
I Polacchi hanno trovato un modo per renderla ancora più GREEN.   
Vicino a Lidzbark Warminski, nel nord della Polonia, è stata inaugurata una pista ciclabile che si illumina di notte, diventando di un blu scintillante. La pista è fatta di un materiale sintetico che procura luce fino a 10 ore e si carica con il sole durante il giorno.  


Vera utopia per città e paesi che ancora non possono avere delle piste ciclabili e pedonali “normali”.  


Per realizzare la pista ciclabile luminosa la compagnia si è ispirata al progetto del designer olandese Daan Roosegaarde, ribattezzato “Notte stellata” in onore del celebre quadro di Van Gogh. La pista ciclabile è stata inaugurata l’anno scorso a Brabant, contea d’origine del pittore olandese. In Olanda esiste già ma è illuminata a LED, quella polacca, invece, è illuminata solo dall'energia del sole e questo la rende molto più ecologica.

Purtroppo, per via dei costi, la pista ciclabile luminosa costruita in Polonia al momento è in fase di test, ma ha già attirato l’attenzione di migliaia di ciclisti di tutto il mondo, che sperano di poter assistere alla nascita di progetti simili anche nelle loro città. Si spera di riuscire ad ovviare ai costi con materiali più economici e poter finalmente costruire le piste in più posti del mondo, per godere di natura, verde e tecnologia.



sabato 29 ottobre 2016

La festa della luce

La Festa del Diwali è una delle più antiche e importanti feste celebrata in tutta l’India e quest’anno cade il 30 Ottobre 2016 (data che dipende dai calendari lunari). Il Diwali e' la festa indiana delle luci


La festa quindi non è solo una festa Hindu ma viene celebrata anche da Buddisti, Jainisti e Sikh con motivazioni diverse in base ai credi o della  zona  dove le persone risiedono. E’ una festa speciale dedicata alla luce, intesa sia in senso fisico che spirituale. 
Si inizia il giorno della festa del Diwali con un bagno purificatore da fare prima dell’alba, seguito da un massaggio con oli profumati. Questo rito viene considerato di buon augurio.  Quando  arriva la sera e prima che faccia buio (al tramonto) tutti, elegantemente vestiti con gli abiti tradizionali, si ritrovano nella puja, decorata con la massima cura e illuminata con candele e torce a petrolio. Le celebrazioni in occasione di Diwali possono durare fino a cinque giorni. Alcune persone decorano le loro case e i luoghi di lavoro con piccole luci elettriche o con piccole lampade ad olio. Non mancano poi delle ciotole d’acqua con candele galleggianti e decorazioni floreali. Si indossano abiti nuovi e ci si scambiano dei regali in famiglia.
   
Qual è il suo significato?

La festa di Diwali celebra la vittoria della giustizia e il trionfo della luce sulle tenebre spirituali. Per induisti e jainisti Dewali è la celebrazione della vita e l'occasione per rinsaldare i legami con familiari, amici e per scacciare pensieri negativi e l’oscurità.

Per l’India è come l’inizio di un nuovo anno… 

In Italia questa festa non è molto conosciuta e non è celebrata spiritualmente. Ma raccogliere questo significato, cosi importante, può creare uno spunto giornaliero per armasi di buoni propositi e cacciare via ogni rancore e risentimento.

Quindi, buona giornata di LUCE!





venerdì 28 ottobre 2016

Torta di mele e cannella light

Quando arriva l'inverno accendere il forno e sentire un meraviglioso profumo di dolci descrive una sensazione inebriante. Quella percezione di calore e di piacere olfattivo rende l'ambiente accogliente, familiare, caldo e perché no... già natalizio!






Non a caso, in questa ricetta, un ingrediente speciale è la cannella. Questa fantastica spezia, oltre a vantare tantissimi benefici salutari, ha un odore paradisiaco. Quando viene usata nei dolci, infatti, diffonde nell'aria qualcosa di magico che riporta inevitabilmente il pensiero all'inverno e al Natale.


Direi che dopo questa descrizione conviene metterci ai fornelli e preparare una gustosa torta di mele che, non ci farà sentire per niente in colpa con la nostra dieta!


Vediamo cosa ci serve:


150 g di farina di riso

30   g di fecola di patate
2 uova
2-3 mele (dipende dalla grandezza)
100 ml di latte vegetale
scorza e succo di limone
60 g di truvia in polvere
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino abbondante di cannella



Sostituzioni:
  • E' possibile sostituire la farina di riso con qualsiasi altra farina, io ho preferito usare quella di riso per evitare il glutine.
  • potete usare qualsiasi tipo di latte, io preferisco usare quello vegetale

Accorgimenti:



  • A seconda della grandezza delle uova l'impasto della torta potrebbe venire più o meno liquido per cui regolatevi con la quantità di latte. Io ne ho usato la metà per esempio perché l'impasto non deve essere ne troppo duro ne troppo morbido.
  • Avendo una cottura di un'ora attenzione che non si bruci sotto. A metà tempo converrà spostare la nostra torta a metà forno.


Procedimento:


Frullare le uova con la truvia e la cannella fino ad avere un composto schiumoso. Aggiungere, a questo punto, un po' alla volta la farina, il lievito, la fecola. Grattugiare la scorza del limone e aggiungere il latte necessario affinché la torta mantenga una consistenza cremosa (non liquida). 
Iniziare, nel frattempo, ad accendere il forno a 170 gradi. Tagliare sottilmente le mele e mettere la carta forno in uno stampo da circa 20 cm. 
Ora è il momento di assemblare tutto: inserite l'impasto nello stampo, adagiate sopra le mele avendo cura di schiacciarle un po', aggiungete sulle mele un po' di succo di limone e una leggera spolverata di zucchero di canna e via in forno per un'ora.


Ora godetevi il profumino e aspettate di gustare la vostra torta leggendo un bel libro!




domenica 23 ottobre 2016

Allunga le ciglia in modo naturale

Avere naturalmente delle ciglia folte, scure e lunghe aiuta ad intensificare lo sguardo anche senza trucco. Purtroppo non è un privilegio di tutte noi...
Gli occhi sono una parte molto importante del viso e contribuiscono in gran parte alla nostra femminilità, per questo, avere degli occhi belli e riposati naturalmente costituisce simbolo di bellezza.



La natura ci offre validi aiuti per allungare le nostre ciglia naturalmente.

L’olio di ricino ha un colore giallo paglierino e un aspetto molto denso e vischioso, oltre ai suoi usi salutari è un olio molto impiegato nella cosmetica per le sue proprietà idratanti, infatti grazie alle sue proprietà agisce sui fattori di crescita e se applicato ogni giorno sulle ciglia, con costanza, può portare a dei risultati strabilianti.



Tutto ciò che ci serve è:


  • un olio puro al 100%
  • un cotton fiocc


Cosa fare?

Applicare l'olio di ricino sia sulla palpebra superiore che inferiore con l'aiuto del cotton fiocc, ogni sera prima di andare a dormire e completamente struccate, in questo modo il prodotto agirà tutta la notte. Dovete fare attenzione però che l'olio non vada negli occhi, per far questo controllate bene di non ungere molto l'applicatore. Tamponate con una salvietta o un dischetto per il trucco se avete messo troppo prodotto.

Con il passare del tempo le ciglia risulteranno ben nutrite, lucide e più lunghe. Rendimento assicurato ;)



Dove comprare online un buon olio di ricino puro e biologico?







Test allergia:
Il consiglio è quello di spalmare una piccola quantità di prodotto sulla pelle per scongiurare eventuali reazioni cutanee. Attenzione anche al contorno occhi, può causare irritazioni a livello oculare.



sabato 22 ottobre 2016

Il respiro migliora l'energia e l'ansia. Tecniche di respirazione

La respirazione è un meccanismo involontario che il nostro organismo compie per tenerci in vita, quindi, in condizioni di normalità, respiriamo senza neanche pensarci.



Quando si vivono momenti di ansia, si ha l'impressione che improvvisamente il respiro si accorci, quando si prova il panico il respiro spesso si blocca e quando si vivono intensi e lunghi periodi di ansia e attacchi di panico il respiro si rallenta in modo costante. Spesso è difficile, per chi vive tale condizione notare il cambiamento perché normalmente, chi è in preda a crisi di ansia, avverte una serie di sintomi. In realtà, quotidianamente, accade che si ha una minore espansione della gabbia toracica e di conseguenza vi è una respirazione polmonare che non si completa perfettamente. Cosi tutto l'organismo risente della cattiva respirazione ed infatti, i tessuti non vengono più ben ossigenati e il cuore é costretto a pompare piú forte, ne consegue un affaticamento generale dell'organismo con perdita totale di energia e tachicardia.

Migliorare la respirazione ha dunque i suoi vantaggi sull'ansia e sull'energia.

Scopriami quali sono le tecniche e gli esercizi piú adatti.


Per prima cosa sedetevi comodi con la schiena dritta su una sedia oppure per terra con le gambe incrociate.

IL RESPIRO ABITUALE:

Appoggiate la mano destra sull'addome e, senza muovere il petto, inspirate piano con il naso gonfiando l'addome (immaginate una palla che si gonfia e sgonfia), ora, senza muovere il petto, espirate dal naso o dalla bocca. Ripetere per un paio di minuti.

IL RESPIRO PROFONDO:

Esattamente nella stessa posizione di prima appoggiate la mano destra sull'addome e la mano sinistra sul petto. Inspirate dal naso gonfiando prima l'addome e poi il petto, a questo punto espirate lentamente dal naso o dalla bocca. Ripetere per un paio di minuti. Questo tipo di respiro lungo e profondo aiuta a sciogliere lo stress.


Se è possibile ripetere gli esercizi tutti i giorni
Buon relax



Antonella Scappati naturopata esperta in alimentazione naturale, fitoterapia e fiori di Bach

email: antonella.scappati@gmail.com




mercoledì 19 ottobre 2016

Bava di lumaca: elisir di bellezza e salute


Le lumache hanno la peculiare caratteristica di non presentare sofferenze cutanee nonostante per muoversi siano obbligate a strisciare direttamente con la pelle sulle superfici più ruvide e accidentate dell’ambiente in cui vivono.



Gli studiosi si sono chiesti se le medesime sostanze protettive e rigeneranti che rivestono il corpo nudo dell’animale, potessero essere d’aiuto anche per la cute umana e hanno quindi considerato le potenzialità del loro uso nel trattamento naturale della pelle. Anche le associazioni animaliste non hanno obiezioni all’uso del secreto di lumaca, perché ricavato da lumache vive che non vengono danneggiate durante il processo. Le lumache rispondono ai danni cutanei provocati dai predatori o dagli incidenti rigenerando le cellule danneggiate. Non sviluppano un’eccessiva reazione infiammatoria e inoltre le ferite sono riparate velocemente senza la formazione di cicatrici evidenti. I ricercatori hanno visto che la pelle delle lumache ha la stessa composizione di quella umana, con i medesimi elementi strutturali come il collagene e l’elastina. Quando la pelle del corpo umano è danneggiata o attaccata da microrganismi, la reazione infiammatoria che si scatena è molto differente e più forte di quella che si verifica nelle lumache. La lumaca reagisce ai danni cutanei producendo una grande quantità di muco che protegge la pelle con i suoi peptici antimicrobici, le sostanze antiossidanti le molecole che incentivano l’ordinario processo rigenerativo che ristruttura e rinnova le cellule dei tessuti danneggiati. La bava di lumaca ha peculiari caratteristiche adesive. Grazie a una particolare componente proteica, anche in concentrazioni minime, aderisce in maniera efficace in ambienti umidi oppure a superfici irregolari.


In cosmetica

La bava di lumaca, quindi, sembra essere un ottimo alleato della cosmetica e rappresenta l’ingrediente principale di alcune creme per la cura della pelle. Come spesso accade, ancora una volta la natura viene in nostro aiuto e questa volta la sostanza protagonista è rappresentata proprio da un concentrato di bava di lumaca. La particolare composizione di questo cosmetico, riuscirebbe a idratare e lenire la pelle contribuendo a contrastare i radicali liberi e a sollecitare la proliferazione cellulare. La crema a base di bava di lumaca agirebbe come un antibiotico naturale eliminando acne e altre impurità. Nella sua composizione, la crema annovera tra l’altro, anche il più comune collagene che promette di mantenere la tonicità dei tessuti. 



In fitoterapia 

La bava di lumaca risulta essere molto efficace anche nei casi di tosse grassa, agendo come fluidificante del muco. Gli enzimi in essa contenuti modificano le secrezioni bronchiali alterandone la vischiosità e rendendolo più fluido. In questo modo è più facile per il corpo mobilizzarlo ed eliminarlo dai bronchi. Infine, i principi attivi in essa contenuti aiutano a ricostruire l'epitelio danneggiato della laringe e dei bronchi.

Quando usare lo sciroppo di lumache 




In tutti i processi irritativi delle vie respiratorie bronchiali, per sciogliere il catarro e facilitarne l'eliminazione; nella pertosse, nella tosse associata a stati influenzali, para-influenzali ed a bronchiti acute e croniche, per arrestare lo stimolo della tosse e fluidificare il muco al fine di favorirne l'eliminazione. Non presenta effetti collaterali, per questo è un valido rimedio anche per i più piccoli. 





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martedì 18 ottobre 2016

Mirtilli: la frutta che aiuta l'ipertensione

Consumare tutti i giorni una porzione di mirtilli rallenta la progressione dell’ipertensione in post-menopausa.



Negli anni successivi alla menopausa aumenta il rischio di ipertensione. Nelle donne con segni di pre-ipertensione, o con ipertensione di grado lieve, il primo intervento raccomandato non è di tipo farmacologico, quanto piuttosto di modificazione dello stile di vita e delle abitudini alimentari.
Sebbene la relazione tra livelli di consumo delle antocianine (antiossidanti di natura polifenolica, contenuti nei mirtilli) e la prevenzione cardiovascolare sia ormai confermata da numerose osservazioni epidemiologiche, i dati clinici disponibili a supporto degli effetti antipertensivi e di protezione vascolare dei mirtilli, soprattutto in popolazioni femminili, sono tuttora limitati.




Gli Autori di questo studio hanno confrontato gli effetti dell’assunzione quotidiana, per due mesi, di un preparato a base di mirtilli disidratati (in quantità corrispondente a una coppetta di frutti freschi) o di un placebo sui valori pressori e sui parametri di funzionalità endoteliale, in due gruppi di donne in post-menopausa con pressione sistolica/diastolica media di 138/79 mm Hg. Al termine del periodo di supplementazione, sia la pressione sistolica e sia quella diastolica sono diminuite in modo significativo (rispettivamente del 6% e del 4%) nelle donne che avevano assunto il preparato a base di mirtilli rispetto al gruppo che aveva assunto placebo (-1.5% e -1.2%). Il consumo di mirtilli è inoltre risultato associato ad un incremento significativo dei livelli di ossido nitrico (ad azione vasodilatante); nessuna variazione è invece stata registrata per questo parametro nel gruppo di controllo. Questi risultati, per quanto emersi da uno studio di durata relativamente breve, suggeriscono che il consumo regolare e a lungo termine di mirtilli possa svolgere un ruolo importante nel rallentare la progressione dell’ipertensione e nella riduzione del rischio cardiovascolare in donne in menopausa.




Fonte: nutrition-fondation


Caffè e salute: tutti i benefici

Confermato il rapporto tra consumo moderato di caffè e salute di cuore e vasi. Senza rischi per chi ne beve di più.




Dati ancora una volta a supporto dei benefici cardiovascolari del caffè vengono dalla prestigiosa scuola di epidemiologia dell’Università di Harvard (Boston) e sono il risultato dell’analisi di 36 studi prospettici di coorte, che hanno valutato la relazione tra livelli di assunzione della bevanda (tradizionale o decaffeinato) e salute vascolare, sia del cuore (rischio di infarto, angina, coronaropatia), sia del cervello (rischio di ictus), in oltre 1 milione di persone in tutto il mondo.  Gli effetti protettivi del caffè sono evidenti per consumi regolari e moderati: chi ne consuma da 3 a 5 tazze o tazzine al giorno è più protetto nei confronti delle malattie cardio e cerebrovascolari, rispetto a chi non ne consuma affatto o si limita a 1-2 tazze, indipendentemente dalla presenza o meno di caffeina e dal metodo di preparazione adottato (percolazione, ebollizione, moka).  Notizie rassicuranti anche per chi ha l’abitudine a superare le 5 tazze o tazzine: a dosi più elevate di caffè non sembra corrispondere alcuna correlazione, né positiva, né negativa, con il rischio cardio o cerebrovascolare.



Alcune indicazioni sono però necessarie:


  • Il caffè non viene tollerato da tutti, infatti, alcune persone non lo metabolizzano bene. Stiamo parlando di coloro che avvertono effetti amplificati, tali da: avvertire tachicardia e/o non permettere di dormire.
  • Il caffè va bevuto amaro. Il vero caffè purchè sia benefico deve essere senza zucchero, altrimenti diventa un piccolo dolcetto.
  • Il caffè espresso italiano contiene la giusta caffeina tale da poterne prendere fino a 5 al giorno. Attenzione però al caffè lungo americano che contiene molta più caffeina. In tal caso le quantità vanno riviste.



In tutti i casi consultare sempre il medico.





venerdì 14 ottobre 2016

Ipertensione e obesità: allarme anche in Italia in età scolare

Nei paesi industrializzati, alcuni dei principali fattori di rischio cardiovascolare si mettono in luce già in età pediatrica. L’Italia non fa eccezione.


Questa ricerca di popolazione, condotta tra studenti delle scuole elementari, medie e superiori, maschi e femmine di età compresa tra 6 e 17 anni, ha confermato che, nel nostro paese, esistono abitudini alimentari radicate sul territorio, in grado di condizionare la comparsa di segnali precoci di rischio cardiovascolare in modo non omogeneo tra le Regioni. Nelle aree del Centro-Nord, infatti, prevalgono pre-ipertensione e ipertensione, riconducibili alla familiarità, ma anche al più frequente impiego di sale e cibi salati: il rischio di ipertensione appare infatti raddoppiato tra i maggiori consumatori di sale. Nelle Regioni meridionali, invece, l’eccesso ponderale è il fattore di rischio prevalente. Tra gli elementi in causa la familiarità, il peso raggiunto dalla madre in gravidanza e la sedentarietà del soggetto. Nei soggetti sovrappeso/obesi (da Nord a Sud il 27,2%) è spesso compresente un eccesso pressorio (4 volte più che nei ragazzini normopeso), oltre a segni precoci di squilibrio metabolico. Preoccupa, rispetto ai dati raccolti trent’anni fa in una popolazione simile, l’incremento di pre-ipertensione: nel 1981 interessava l’1% dei soggetti esaminati, nello studio attuale raggiunge il 7%. Questo studio conferma che l’allarme suscitato dalla presenza di fattori di rischio cardiovascolare in giovane età è più che giustificato anche in Italia e che la messa a punto di opportune politiche sanitarie non è più rimandabile.


Le raccomandazioni sono, quindi, di iniziare una dieta appropriata già in gravidanza e nutrire in modo genuino i bambini non esagerando con grassi, zuccheri, cibi salati e soprattutto confezionati.

Un'altra raccomandazione importantissima è quella di fare sport, il movimento aiuta a smaltiere, ad ossigenare il corpo e a tenersi più in salute già da bambini.

Questi studi sono allarmanti ma con una buona prevenzione si può migliorare.



Fonte: nutrition-fondation



Due tisane per dimagrire durante l'inverno

Di solito ricordiamo di fare la dieta, di prendere vari integratori e di andare in palestra appena arriva la primavera. 




Ovviamente non esiste nulla di più sbagliato perchè il dimagrimento o il mantenimento della forma fisica va fatto e mantenuto tutto l'anno, questo perchè fisiologicamente l'organismo non deve essere stressato eccessivamente con diete drastiche, cambi fisiologici e repentini di attività. Psicologicamente è senz'altro più facile agire all'ultimo momento perchè si è più motivati, visto l'arrivo dell'estate, ma sarebbe ottimale riuscire a utilizzare tanti e piccoli accorgimenti tutto l'anno.

La natura ci viene in aiuto.

Innanzitutto durante l'inverno dovrebbe essere buona abitudine quella di disintossicarsi. E' quale può essere il miglior modo per farlo durante l'inverno?

Prepariamo una tisana

Abbiamo bisogno di:

  • 25g fieno greco
  • 25g frangola
  • 10g foglie di ortica
  • 10g foglie di betulla
  • 10g iperico
  • 10g achillea
  • 10g centaurea minore

    Bollire per 10 minuti in 600 ml di acqua e bere una tazza al giorno.
Chiarendo che l'eccesso di peso è un problema in cui entrano in gioco diversi fattori quali: alimentazione, psicologia, ormoni ecc., non deve diventare una patologia ma curare il proprio fisico deve essere un modo per tenersi in salute.

Vediamo ora un altra tisana che aiuta ad eliminare l'acqua e le tossine in eccesso, che favorisce il transito intestinale e che migliora la funzionalità ghiandolare della tiroide.

Abbiamo bisogno di:

  • 30g di quercia marina
  • 20g di bardana
  • 50g di ribes nero
  • 30 g di marrobio bianco
  • 30g di vite rossa

    Mettere un cucchiaio di questo mix di erbe in una tazza di acqua bollente per 20 minuti con coperchio. Passato il tempo filtrare e bere.
    L'ideale sarebbe berne 2 tazze al giorno.



Dolore cervicale: tutti i rimedi naturali


I dolori cervicali vengono riscontrati quasi nel 100% della popolazione, ciò significa che nell'arco della vita ogni persona può aver avuto questo problema. 


Ne soffre soprattutto chi è abituato ad avere una posizione scorretta della testa, chi per motivi di lavoro deve stare per molte ore seduto e magari davanti ad un computer e chi soffre degli sbalzi di temperatura. 
Ma la zona cervicale della nostra colonna non si infiamma solo per fattori fisici, ma anche per squilibri emotivi e atteggiamenti caratteriali che portano a eccessiva rigidità.

I processi
infiammatori del sistema osteoarticolare  responsabili del dolore e del processo infiammatorio dei tessuti, possono essere inibiti attraverso l'uso di piante adatte senza danneggiare dell’apparato gastrointestinale, come normalmente accade per i farmaci di sintesi.



Le piante che possono essere usate per eliminare i sintomi sono:

  • Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens)

  • Boswellia (Boswellia serrata)

  • Spirea (Spirea ulmaria) 

  • Curcuma (Curcuma longa)

  • Pino mugo (Pinus montana)


    Queste possono essere assunte sottoforma di tinture, pomate o gemmoderivati.


Per contrastare, invece, i casi in cui la cervicale si infiamma per motivi emotivi possiamo utilizzare i fiori di Bach, tra tutti quelli più utili sono:
 
Rock Water
che aiuta chi soffre di dolori articolari, contratture e rigidità fisica agli arti e al collo, per una concezione troppo controllata della vita, privata del lato giocoso. Indicato per chi s’impone (e impone ad altri) alti ideali di perfezione, regole fisse e inattaccabili.

Oak è il rimedio per chi soffre di dolori cervicali, contratture di spalle e collo a causa di un eccessivo senso del dovere che non permette riposo. L’individuo non si sottrae mai agli impegni e lotta ogni giorno con tutta l’energia possibile, senza concedersi un attimo di tregua.


Consigli alimentari:


Mangiare spesso verdure dal gusto amaro (cicoria, cime di rapa, radicchio, indivia belga) ripassate in padella con aglio e olio extravergine di oliva.

Utile anche una tisana di cardo o di carciofo, ottenuta mettendo a bollire una foglia della pianta per 15/20 minuti, da prendere prima di colazione e cena.


E' necessario ridurre latte e derivati, grassi di origine animale contenuti in carne e insaccati, farine raffinate e cibi industrializzati perchè migliorano il sistema linfatico.



 

sabato 1 ottobre 2016

Psoriasi: tutti i rimedi naturali

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della cute che colpisce il 2-3% della popolazione. Si manifesta con placche arrossate e squamose distribuite ai gomiti, ginocchia e cuoio capelluto, ma tutte le zone della cute possono essere interessate.


La psoriasi deriva da un abnorme attivazione del sistema immunitario che si traduce in infiammazione cutanea, eccessiva proliferazione dei cheratinociti (cellule che costituiscono l’epidermide), e formazione di nuovi vasi nel derma. Questa patologia può dipende da diversi fattori quali: genetici, ambientali, stressanti ecc.

Poche semplici attenzioni possono aiutare i pazienti a vivere meglio. Seguire un regime alimentare equilibrato e mantenere il peso-forma, perché i chili in eccesso peggiorano lo stato infiammatorio alla base delle chiazze. Fare attività fisica, visto che il movimento induce l’organismo a rilasciare endorfine, sostanze chimiche nel cervello che possono migliorare l’energia e l’umore. Meglio poi non grattare le lesioni e limitare tutto ciò che nella giornata causa stress. Fare docce non troppo calde o lunghe, che possono acuire l’irritazione e la secchezza della pelle. Asciugare la cute con un asciugamano senza strofinare e mantenerla idratata per ridurre rossore e prurito. Subito dopo il bagno o la doccia meglio applicare creme emollienti.

Questa patologia è ancora poco conosciuta per cui non esistono rimedi farmacologici nè naturali che possono curarla, ma grazie a diversi studi, oggi, è possibile tamponare gli effetti e restituire alle persone che ne soffrono un po’ di sollievo.

Vediamo quali sono i rimedi naturali.

Tea Tree Oil 
E’ un olio essenziale estratto dalle foglie della Malaleuca Alternifolia detta anche Albero del Te perchè le sue foglie possono essere utilizzate per ottenere una bevanda dal sapore simile a quello del te. Questo estratto ha una potente azione antivirale, antibatterica ed antifungina grazie alla presenza di terpinolo e cineolo. Essendo un prodotto lipofilo penetra facilmente e rapidamente in profondità nei tessuti. L’uso dell’olio puro è particolarmente indicato per il trattamento del tessuto ungueale, mentre il prodotto deve essere diluito per l’uso sulla pelle sulla quale può esercitare un certo effetto irritante. 


L’aloe sembra anche in grado di moderare la reazione infiammatoria cutanea, riduce le squame e attenua il prurito. La pianta ha inoltre un effetto cicatrizzante. Si possono usare gel all’aloe o il semplice succo estratto dalla spremitura delle foglie.


Anche un’alimentazione sana può apportare grandi benefici. Molti ricercatori ritengono che ci sia una correlazione tra problemi digestivi e psoriasi. E’ consigliabile concedersi dei periodi di alimentazione più morigerata, evitando fritture, cibi grassi, alcolici ed eccessi proteici. Bere molta acqua e aumentare il contenuto di fibra migliorerà la digestione e faciliterà l’eliminazione di scorie. Un corretto apporto di vitamine e minerali, che potrete facilmente raggiungere mangiando con regolarità frutta e verdura fresche, aiuterà i processi riparativi cutanei. Tutti questi rimedi sono facilmente attuabili e possono essere utilizzati anche in associazione tra loro. 
Dedicare un po’ di tempo al proprio benessere fisico e psicologico, qualsiasi sia il rimedio che sceglierete di provare, vi consentirà di rilassarvi un po’ e di scaricare l’ansia e lo stress che spesso accompagnano la malattia, garantendo un ulteriore effetto benefico.


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